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La conquista romana e la riorganizzazione del territorio

Con la sconfitta dei Galli (191 a.C) e la costruzione della Via Emilia (187 a.C) inizia la fase della conquista romana.
 In tutto il territorio di pianura, riorganizzato e ripartito dalle maglie della centuriazione, si sviluppa l'agricoltura integrata all'allevamento ovino, che diviene una delle principali risorse dell'ager, ancora in auge nel XVIII secolo.
 
Tito Livio narra della contemporanea fondazione, nel 183 a.C., di Parma e Modena con lo stanziamento di 2000 famiglie. All'impianto urbano e ai resti archeologici dei due centri storici di Parma e Fidenza si aggiungono numerose altre testimonianze di etā romana, tra le quali si possono ricordare la villa rustica di Felino, la fornace di Sala Baganza, i presunti ponti romani a Corniglio e Santa Maria del Taro, i resti del ponte romano di Fornovo di Taro.
 
Arteria di transito per eccellenza rimase la Via Emilia, ripristinata da Augusto (resti del ponte romano sul torrente Parma e il ponte di Fidenza sullo Stirone), alla quale si collega una serie di direttrici di particolare rilievo.
 Parma viene infatti a collocarsi in una posizione strategica all'intersezione della strada consolare est-ovest con quelle preromane transappenniniche, dirette a Luni e al Tirreno da una parte, al Po e all'Adriatico dall'altra.
 
Due percorsi raggiungevano la Toscana e il Tirreno: la Via Claudia, che corrisponderā in seguito alla direttrice di Monte Bardone, e la Parma-Lucca che, orientata verso la valle dell'Enza, raggiungeva il Passo di Pradarena o dell'Ospedalaccio per raccordarsi alla Lunigiana e alla Garfagnana, e da qui a Lucca. Importante anche il collegamento con Brixellum (Brescello), notevole porto fluviale sul Po dove avveniva il cambio degli equipaggi delle navi cursorie che univano Ravenna con Pavia e la pianura padana.
 
Parma, ricostruita da Augusto dopo la distruzione del 44 a.C., raggiunge la sua massima espansione in etā imperiale e nel I secolo d.C. ottiene il titolo di "Julia", per la fedeltā dimostrata verso Roma.
Sede vescovile nel IV secolo, il suo territorio č investito dalle complesse vicende legate alla disgregazione dell'organizzazione statale romana, alle invasioni barbariche e alla lunga guerra tra goti e bizantini.