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COMUNICATO STAMPA: FONDATO GRUPPO GIOVANI PADANI A
LANGHIRANO
Langhirano, 8/07/2008 -
Daniel Barigazzi, coordinatore
provinciale del Movimento Giovani Padani, commenta la
nascita di un nuovo gruppo MGP in provincia: “Martedì
8 luglio è nato anche a Langhirano, grazie a circa 20
ragazzi, il gruppo comunale dei Giovani Padani. –
spiega Barigazzi – Sono
estremamente soddisfatto, Langhirano vede nascere un nuovo
movimento giovanile, che dai prossimi mesi inizierà a
lavorare sul proprio territorio. Nella serata di martedì 8
luglio è stato formato anche il coordinamento del gruppo MGP
Langhirano, che vede nel ruolo di coordinatore Luca Canetti,
e nel ruolo di vice-coordinatore Giacomo Capacchi –
continua Barigazzi – siamo un
movimento in forte espansione, su tutto il territorio
provinciale, nelle prossime settimane verranno fondati nuovi
gruppi MGP in altri comuni della provincia.
Siamo sulla strada giusta – conclude Barigazzi –
ora come prima iniziativa i
Giovani Padani di Langhirano provvederanno a presentarsi
alla comunità langhiranese tramite un giornalino ad hoc che
uscirà prossimamente.”
COMUNICATO STAMPA:
replica al Moroni
In conclusione “definire i ragazzi del Movimento Giovani
Padani: “4 ragazzotti con la camicia verde e la birra in
mano” mostra la vera natura del signor Bigliardi, che tolta
la cravatta sfoggia la sua scarsa sensibilità verso i
problemi concreti della gente, screditando a priori
l’impegno che molti ragazzi dei Giovani Padani hanno messo
in campo, sottraendo tempo alla loro vita privata, per puro
attaccamento alla propria città e ai propri concittadini,
cosa che a quanto pare il coordinatore di Civiltà parmigiana
non conosce. Lo percepisce la gente e per noi è questo
quello che conta, non l’approvazione del signor Bigliardi”.
COMUNICATO:
Studente padano non fare l'indiano
PARMA - "Studente
padano non fare l'indiano. Il 29 marzo incontreremo decine
di migliaia di studenti fuori da oltre 700 scuole superiori
e, dati alla mano, mostreremo loro come la nostra sicurezza,
la nostra identità e quindi anche la nostra libertà siano a
rischio sotto la pressione di questa immigrazione senza
regole, illegale e clandestina". Lucio Brignoli,
Coordinatore Federale del Movimento Studentesco Padano e
Daniel Barigazzi, Coordinatore Provinciale dei Giovani
Padani di Parma, annunciano la campagna di sensibilizzazione
studentesca.
"Ancora più significativa quest'anno la nostra presenza
fuori dalle scuole, perché cade in piena campagna elettorale
e sancirà la spallata definitiva a Veltroni e al Partito
Democratico tra i giovani e gli studenti del Nord. Nel
nostro volantino usiamo la metafora degli indiani d'America
perchè non vogliamo vedere il nostro futuro nelle riserve.
Gli indiani hanno perso tutto: terra, sicurezza, libertà e
per molti decenni anche la dignità. Ora tutto il mondo li
conosce e li rispetta, ma per loro ormai è troppo tardi! Per
noi invece non è ancora troppo tardi, ma bisogna fare la
cosa giusta, adesso, subito."
"Nel volantino sono contenuti molti dati che ben
rappresentano la situazione. A questi se ne aggiunge un
altro che aiuta a spiegarli tutti: oltre il 60%
dell'immigrazione è concentrato nelle regioni del Nord, con
un indice di immigrati per abitante doppio, triplo e
talvolta quadruplo rispetto a centro e sud.
E' chiaro che questi sono problemi della Padania che proprio
per questo motivo nessun partito romano potrà mai affrontare
fino in fondo."
"Nella nostra Provincia saremo presenti davanti a diverse
scuole – spiega Daniel Barigazzi – e si continuerà durante
la giornata, in vari punti della città: via Mazzini e P.le
Pablo nel pomeriggio, e della provincia: Felino e Sorbolo.
I giovani e gli studenti del Nord non vogliono più farsi
ingannare da roma e ripetere gli errori delle generazioni
che li hanno preceduti. La nostra mobilitazione parte dalle
scuole, ma è solo all'inizio"
Lucio Brignoli
Coordinatore Federale Movimento Studentesco Padano
Daniel Barigazzi
Coordinatore Provinciale Movimento Giovani Padani
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COMUNICATO:
Solidarietà
all'assessore Romeo Azzali
Mezzani - Il fatto
avvenuto presso il bar “Radames”, nel centro di Mezzano Inferiore,
ci ha profondamente indignati. L’assessore Romeo Azzali infatti, non
ha fatto altro che svolgere un semplice dovere di cittadino, quello
di garantire il rispetto della legge, e in questo specifico contesto
della salute delle persone che in quel momento frequentavano il bar
del centro mezzanese. Mi auguro che tale episodio non rimanga
impunito, poiché sempre più assistiamo ad episodi in cui le persone
che, come Romeo Azzali difendono la legalità, sono vittime di
aggressioni ed intimazioni. Tutto questo prospetta un evoluzione di
parte della società verso comportamenti sconosciuti a chi, come noi
Giovani Padani, si fanno portatori di valori quali il rispetto della
legalità e il ripudio dell’odio e dell’intolleranza. Il Movimento
Giovani Padani desidera quindi esprimere tutta la sua solidarietà
nei confronti dell’assessore allo Sport di Mezzani Inferiore, Romeo
Azzali.
Daniel
Barigazzi
Coordinatore
provinciale Movimento Giovani Padani
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COMUNICATO:
Messaggio di legalità e libertà contro l’odio e
l’intolleranza |
Parma,
22-11-2007 -
Sono profondamente dispiaciuto, poiché quello che
avevo auspicato: una convivenza pacifica, all’insegna del rispetto
reciproco e della democrazia, da parte delle due manifestazioni,
ieri sera, in Oltretorrente, non c’è stata. Da parte mia devo fare i
complimenti a quei “pochi” o per altri versi “tanti” ragazzi del
Movimento Giovani Padani, che ieri sera hanno dato prova di grande
“coraggio”, senso civico e senso democratico. La nostra è stata una
semplice passeggiata, silenziosa, forse deludendo chi, a tutti
costi, parlava di squadrismo neofascista. Tutt’altro, chi ieri sera,
ha assistito alla prima “passeggiata per la sicurezza” ha ben notato
da quale parte arriva l’intolleranza e l’odio, non certo dai Giovani
Padani, che si sono limitati a passeggiare sui marciapiedi, per
evitare di bloccare le strade, sventolando orgogliosamente le
proprie bandiere, e ignorando le numerose provocazioni ricevute.
Insulti, lanci di oggetti, minacce di morte. Tutto questo non
appartiene al nostro DNA. Devo pubblicamente ringraziare tutte le
forze di polizia che hanno lavorato fino a tarda serata per
mantenere l’ordine, e permetterci di passeggiare in sicurezza. Oggi,
leggo sui giornali la soddisfazione dei nostri contestatori,
convinti di aver impedito la nostra “passeggiata”. Voglio solo dire
che non loro, ma il nostro buon senso, e la responsabilità nei
confronti della nostra città, ci ha spinto a concludere “a metà” la
nostra passeggiata, visto che dalla parte opposta non vi era la
stessa prerogativa di democrazia e libertà. Quindi per evitare
cariche e danneggiamenti abbiamo preferito fermarci, per non far
esplodere la violenza. Questo nei confronti degli agenti di polizia,
della città, e dei nostri stessi contestatori. Come già annunciato
ieri sera, questa non sarà l’ultima passeggiata, sentiamo il dovere
di continuare, perché come è stato detto in precedenza: è la gente
che ce lo chiede, anche se poi questa, intimorita, guarda tutto
dalla finestra. Che il nostro non sia un messaggio razzista ieri
sera lo si è capito bene, forse una riflessione sarebbe opportuna da
parte dei partiti che governano insieme a questa gente. Come può un
partito chiamato “Partito Democratico” non dissociarsi da certi
comportamenti, oppure di chiamarsi in questo modo?
Daniel Barigazzi
Coord.
Prov. Movimento Giovani Padani
| COMUNICATO:
Giovani Padani con le "Passeggiate per la Sicurezza" |
Parma,
19-11-2007 -
Dopo i toni usati
dall'estrema sinistra ho ritenuto intervenire per alcune
precisazioni,
visto che
sono state dette molte, troppe cose con l’intento univoco di
trasformare la “passeggiata per la sicurezza”, promossa dalla Lega
Nord Parma, e accolta con favore dal Movimento Giovani Padani di
Parma, che rappresento, in una rievocazione del fenomeno squadrista
fascista. Innanzi tutto viene dichiarato dai nostri cari amici dei
Giovani Comunisti, che le persone che volontariamente si sono
interessate alla passeggiata per la sicurezza siano “elementi
violenti intrisi di razzismo xenofobo che non aspettano altro che
l’occasione per malmenare chi gli capita a tiro”; essendo io uno di
loro, e avendo preso parte di tale iniziativa il Movimento Giovani
Padani, devo assolutamente dire che nessuno di noi ha intenzione di
malmenare nessuno, la nostra è un iniziativa assolutamente pacifica,
in silenzio, all’insegno dell’ordine e della sicurezza, al contrario
delle manifestazioni a cui prendono parte altri, dove le città si
chiudono in se stesse, sbarrando porte e finestre e dove le loro
manifestazioni pacifiche finiscono in guerriglia urbana. La nostra è
un iniziativa autorizzata dalla Questura, non so se così sia anche
per la contro-manifestazione; inoltre, ribadisco, visto che è già
stato detto molte volte, che i volontari che parteciperanno alle
"passeggiate per la sicurezza"non sono dotati di nessun tipo di
arma, l’unico mezzo di cui dispongono è il proprio cellulare col
quale avvisare le forze dell’ordine quando sia necessario. Non è
stata un iniziativa calata dall’alto, ma discussa e poi adottata dal
direttivo provinciale della Lega Nord, su grande richiesta di molte
persone che non fanno parte del partito, ma che vogliono
sensibilizzare le istituzioni e i con-cittadini stessi a mobilitarsi
contro la sempre maggiore criminalità, e i sempre minori mezzi a
disposizione delle forze dell’ordine.Sono i cittadini che ce lo
chiedono, quelli che lavorano, che pagano le tasse. Non capisco come
tali persone possano avere il coraggio di dire di essere per la
legalità e la sicurezza, quando il loro modo d’essere è l’opposto,
anzi il loro modo di non essere.
In conclusione faccio un appello a tutti coloro che
parteciperanno alla contro-manifestazione. Come Coord. Prov. del
Movimento Giovani Padani, non ho alcuna obbiezione da fare a coloro
che mercoledì 21 vogliano manifestare contro di noi, se autorizzati,
e se lo facciano in modo pacifico, non violento, quindi democratico
e all’insegna della libertà di pensiero. Sono sicuro che sarà così,
poiché a dire dei nostri amici di sinistra, i valori di tolleranza e
democrazia sono parte del loro essere. Desidero dire loro che da
parte dei Giovani Padani, come da parte della Lega Nord, non ci sarà
nessuna provocazione, ma solo rispetto reciproco, e che non ci sarà
nessuna “caccia allo straniero”. Spero con ciò che la serata di
mercoledì 21, non si trasformi in un “G8 versione ducale”, ma in una
serata dove democrazia e rispetto reciproco (valori tipicamente
parmigiani) rendano possibile lo svolgimento di entrambi le
iniziative in modo civile.
Daniel Barigazzi
Coord.
Prov. Movimento Giovani Padani
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