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Colorno e Torrile: il trionfo dell’ipocrisia multiculturalista

Domenica mattina la Lega Nord è scesa in piazza a Colorno organizzando un gazebo e distribuendo volantini per protestare contro l’iniziativa promossa dalle amministrazioni comunali di Colorno e Torrile, nonché dalla assessore provinciale Mozzoni, di istituire nei due comuni un consiglio comunale parallelo a quello regolarmente eletto, composto da soli cittadini extracomunitari. Proprio domenica si sono svolte le elezioni per questo fantomatico “consiglio comunale degli immigrati” alle quali naturalmente avevano diritto a partecipare tutti gli immigrati regolari, nella stragrande maggioranza privi di cittadinanza italiana: per la cronaca le consultazioni si sono risolte in un vero e proprio flop, con una partecipazione che non ha nemmeno raggiunto il 30% degli aventi diritto, nonostante il grande sforzo organizzativo profuso dai militanti della sinistra per “tirare” ai seggi gli interessati. Un risultato che conferma la demagogia degli amministratori che si sono resi promotori di questo teatrino. La Lega Nord è fermamente contraria a questa impostazione politica che individua nell’elargizioni di diritti e privilegi agli immigrati lo strumento di integrazione prevalente. Riteniamo anzi che queste pietose iniziative vadano proprio nella direzione contraria rispetto a quella di un’integrazione vera, della quale oltretutto dubitiamo in assoluto. Non è istituendo consigli degli immigrati che si aiuta l’inserimento di queste persone nella nostra società, non è creando organismi inutili e inconcludenti che si risolve il problema del multiculturalismo; anzi in questo modo si mantiene una barriera insormontabile, poiché nel momento stesso in cui tali organismi vengono legittimati si continua automaticamente a considerare quella degli immigrati come una società parallela e indipendente che ha quindi bisogno di un organo di rappresentanza. Chi si vuole veramente integrare  ha innanzitutto il dovere (parola che non si sente mai proferire nei riguardi di chi entra nel nostro paese) di imparare la nostra lingua, la nostra cultura e di rispettare le nostre leggi. Dopodiché le regole già esistono, dopo dieci anni di permanenza in questo paese si può richiedere la cittadinanza e con essa si acquisiscono i diritti di voto attivo e passivo. Questa è la logica, questo è il buonsenso; quegli amministratori ipocriti che per un mero calcolo elettorale sperano di accaparrarsi un domani i voti degli immigrati concedendo questi sedicenti organi di consultazione dimostrano miopia politica e, cosa ancor più grave, assenza di rispetto nei confronti dei cittadini contribuenti che si vedono imporre nella vita della comunità nuovi organismi assurdi e controproducenti, per lo più a loro spese. Oltretutto il rischio è poi quello che tali assemblee si trasformino in nient’altro che strumenti per chiedere ed ottenere sempre nuovi privilegi e concessioni, magari come la costruzione di una moschea o di un centro islamico, siccome a Colorno ha vinto la lista dei tunisini. I sindaci Gelati e Buttarelli sostengono che il consiglio degli immigrati aiuterà l’integrazione e sconfiggerà il razzismo (?) e soprattutto servirà ad ascoltare le esigenze della comunità straniera: forse i due borgomastri non ritengono sufficienti le oltre 50 associazioni di immigrati già presenti in provincia.

 

La manifestazione della Lega si è rivelata un vero successo, decine e decine di persone si sono avvicinate al gazebo durante la mattinata, chiedendo informazioni ed esprimendo il loro appoggio alla protesta. Questa è la miglior risposta a tutti quegli esponenti delle amministrazioni comunali interessate, in particolare ad alcuni consiglieri colornesi, che nei giorni scorsi hanno vergognosamente accusato la Lega di razzismo e intolleranza dalle colonne dei giornali, offendendo anche tutti gli onesti cittadini che hanno manifestato solidarietà alla protesta. A nostro parere sono proprio questi consiglieri, campioni di ipocrisia, i veri intolleranti, non hanno nemmeno rispetto di chi la pensa diversamente e manifesta in modo pacifico: questa è la democrazia secondo questi personaggi, se sei d’accordo con loro bene, altrimenti sei un razzista. Vergogna!

 

La realtà è che dietro queste azioni politiche si nascondono interessi elettorali e di partito, che sono però in netto contrasto con il bene delle nostre comunità locali. La demagogia della sinistra è purtroppo disgraziatamente supportata anche da alcune formazioni del centrodestra, come Forza Italia, che in consiglio comunale a Colorno ha votato la delibera in pieno accordo con la sinistra, rispolverando un vergognoso consociativismo d’altri tempi. La Lega Nord esprimerà sempre la sua protesta contro queste iniziative aberranti e contro la stucchevole ipocrisia degli amministratori che le promuoveranno.

 

Francesco Rossi

coordinatore provinciale Giovani Padani di Parma