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L'alto medioevo e l'etą
comunale |
Denominata "Crisopoli"
nel periodo bizantino (553-568) la cittą č poi conquistata dai
Longobardi (569), divenendo sede di ducato, retto nel 603 da un
gastaldo di nomina regia.
Un nuovo sistema di comunicazioni inizia a sovrapporsi all'orditura
romana, in parte diverso, in parte coincidente.
Nasce in questo periodo l'itinerario di Monte Bardone, segmento
parmense della Via Francigena.
Castelli e ospizi, come quello fondato nel 712 dal re longobardo
Liutprando a Berceto, sorgono sempre pił frequentemente per
assicurare ospitalitą e assistenza a pellegrini e viandanti: nel XV
secolo si conteranno 49 ospedali a Parma, 12 lungo le strade
dell'Appennino, 18 lungo la Via Francigena, 12 verso le strade della
bassa, 6 lungo la Via Emilia.
Con l'avvento dei Franchi (774) Parma diviene capoluogo di
comitato. Le devastazioni e i grandi cataclismi seguiti in epoca altomedievale portano al crearsi di condizioni di precarietą, con
l'espandersi in pianura delle acque, dei boschi e dell'incolto.
Solo a partire dal IX secolo, da un cordone di nuclei monastici
prevalentemente benedettini (Valserena, Certosino, Fontevivo,
Chiaravalle della Colomba a sud, Sanguigna a nord), parte una decisa
azione di bonifica del territorio, che consente la ricolonizzazione
e il recupero delle terre all'agricoltura.
Progressivamente i vescovi assumono il potere temporale e Parma
occupa un ruolo importante nella lotta per le investiture;
decisamente schierata dalla parte imperiale, dą al conflitto tra
potere ecclesiastico e potere imperiale ben due antipapi: Onorio II,
il vescovo Cądalo, signore della cittą e fondatore del Duomo, e
Clemente III, il vescovo Guiberto.
La Via Francigena diventa un'arteria di rilevanza internazionale,
lungo la quale si intrecciano gli itinerari della fede con la
ripresa del commercio. Si diffondono e consolidano inoltre l'incastellamento
e la rete delle pievi, con centinaia di chiese e cappelle
dipendenti, punti di aggregazioni di un sistema policentrico di
agglomerati urbani, di nuclei di case sparse in stretta relazione.
Parma č al centro di questa complessa trama, baricentro delle
diverse aree, punto di equilibrio e controllo; la costituzione del
Comune (intorno al 1140) rappresenta la rinascita della cittą dopo
il periodo di disgregazione altomedievale.
Dopo la pace di Costanza (1183) si rinfocolano i contrasti
con i comuni vicini - Reggio, Piacenza e Cremona - ai quali
Parma contende il controllo del Po, collegato alla cittą dal
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