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BENVENUTI NEL SITO DEI GIOVANI PADANI DELLA PROVINCIA DI PARMA - .:: GIOVANIPADANIPARMA.ORG ::.



Alicenonlosa.it intervista Daniel Barigazzi

“Ho aderito ai Giovani Padani per amore viscerale per l’idea"
Intervista Daniel Barigazzi, coordinatore provinciale dei Giovani Padani di Parma: "Cosa farei se fossi al posto di Vignali”.
Perché hai deciso di aderire ai Giovani Padani?
Ho deciso di aderire al Movimento Giovani Padani da giovanissimo, quando rimasi affascinato da quel politico che gridava e usava “rozze maniere” per esprimere i propri concetti, ma che lo faceva con una tale energia e determinatezza da rimanere immobili a guardarlo, così diverso dai suoi colleghi di politica.
Rimasi a guardare, vidi un uomo forte, che amava la propria terra, la propria gente, che parlava di federalismo. Proprio il federalismo, l’autodeterminazione dei popoli, la libertà, un partito che partiva dalla gente e che lottava contro il “sistema romano”, questo mi ha spinto ad aderire ai Giovani Padani, un movimento di giovani che veniva via via formandosi, dal Piemonte alla Toscana.
All’inizio fu un amore viscerale per l’idea, un istinto sopito di ribellione, poi venne la sostanza.

 

Com’è organizzato il vostro movimento?
Il Movimento Giovani Padani è una federazione di movimenti giovanili, esiste quindi un coordinamento federale, i coordinamenti nazionali, come il coordinamento dei Giovani Padani della Nazione Emilia, di cui faccio parte, e poi i coordinamenti provinciali e comunali.
E’ il Movimento giovanile della Lega Nord anche se spesso predilige un approccio meno “politico” e più “diretto” sulle tematiche giovanili, formato da ragazzi e ragazze under 30. Il Movimento Giovani Padani di Parma è oggi uno dei più attivi d’Emilia, e sta crescendo molto velocemente; nell’ultimo anno abbiamo quasi raddoppiato il numero dei nostri giovani.
Devo dire che da quando faccio parte dei Giovani Padani non avevo mai visto tanti ragazzi interessarsi ed avvicinarsi al nostro movimento e questo ci permette di intraprendere sempre più iniziative.
Il coordinamento dell’ MGP Parma è formato dal coordinatore provinciale, e dai coordinatori sparsi sul territorio parmense, come Rossini, coord. dell’ MGP Parma città, come Mantegari, coord. dei giovani della bassa, o come Dellago, coord. giovani della pedemontana.
Poi esistono i vari gruppi comunali e inoltre: il Movimento Universitario Padano e il Movimento Studentesco Padano.

Qualche giorno fa avete dichiarato di volere ripetere le "passeggiate per la sicurezza". A chi dice che voi leghisti strumentalizzate le paure della gente cosa rispondi?
Non credo che dare voce ai problemi veri della gente sia strumentalizzare le loro paure.
La Lega Nord, e anche il Movimento Giovani Padani hanno sempre lottato contro l’immigrazione clandestina, fenomeno che si intreccia con la criminalità e quindi con la sicurezza della nostra gente. Abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà rispetto l’ingresso incontrollato di stranieri, poiché crediamo che coloro che vengono qui hanno il diritto di vivere decorosamente, per farlo occorre quindi dargli la possibilità di avere una casa e un lavoro. Quindi bisogna regolare gli ingressi in base alla disponibilità che il nostro paese può dare.

Tornando alle “passeggiate per la sicurezza”, dopo la prima, avvenuta il 21 novembre, abbiamo deciso di continuare, nonostante la violenta opposizione anti-democratica di qualcuno perché giorno dopo giorno la gente ce lo chiede.
Siamo un partito che sta sempre in mezzo alla gente, con numerosi banchetti, gazebo e altre iniziative, non dare voce alle istanze che la gente ci da sarebbe sconcertante.
Non mi sembra quindi di strumentalizzare il problema sicurezza, in quanto fare ciò che la gente chiede è il compito più virtuoso di ogni movimento o partito politico, anzi credo che siano le nostre “passeggiate” ad essere state strumentalizzate, addirittura bollate come attività “squadriste”.

Se tu fossi al posto di Vignali cosa faresti nel campo dell'immigrazione?
Se fossi al posto di Vignali non esiterei ad emanare un ordinanza come quella del sindaco Bitonci di Cittadella: la presenza degli extracomunitari in città deve essere legata alla capacità reddituale; gli immigrati devono poter vivere in modo decoroso, e per farlo devono avere una casa e un lavoro che gli garantisca un reddito minimo con cui vivere bene.
Vignali dovrebbe quindi associarsi alla protesta dei sindaci del Nord-Est che non chiedono altro di poter garantire sicurezza ai propri cittadini.
Bisogna poi effettuare delle politiche atte a non favorire la creazione di “ghetti” che non sono altro che città nelle città, e che non hanno nulla a che vedere con l’integrazione.

Perché, secondo te, Vignali ha aperto ad AN mentre per voi le porte del Comune sono rimaste chiuse?
Perché Vignali non ha saputo ascoltare le istanze dei cittadini che riguardavano il tema della sicurezza. Noi avremmo portato una politica chiara su questo tema, come sul controllo dell’immigrazione e nei rapporti con l’Islam.
Vignali ha preferito mantenere una posizione cerchio-bottista che non risolverà di certo i veri problemi della cittadinanza, e questo già nelle ultime settimane sta emergendo chiaramente.

Il PD di Veltroni e il PDL di Berlusconi vogliono farla da padrone. Temi possano accordarsi a danno di tutti gli altri partiti, ad es. per realizzare le riforme, per non parlare di una grande coalizione di governo?
In questi giorni il Segretario federale Umberto Bossi sta affrontando la questione con i segretari degli altri partiti.
Stiamo attendendo quindi di sapere quale sarà il futuro della Lega Nord e alla manifestazione federale del 16 dicembre a Milano ci saranno sicuramente delle novità in questo senso.

Andrea Fantuzzi
www.alicenonlosa.it